"Quello che è cibo per un uomo è veleno per un'altro"
Lucrezio
NUTRIGENOMICA

La nutrigenomica è la scienza che studia l’interazione tra nutrienti e DNA, tale disciplina offre al clinico una nuova comprensione dell’effetto preventivo e curativo che ha il cibo, e di come l’alimentazione moderna sia lontana dalle esigenze del nostro organismo.

I domìni e gli obbiettivi della nutrigenomica definiti nel 2006 dall'Institute of Medicine americano sono almeno tre e danno luogo a tre differenti sottodiscipline:

-GENETICA DELLA NUTRIZIONE: caratterizzazione dei meccanismi attraverso i quali modifiche individuali del genoma possono dare luogo a variazioni del metabolismo dei macro/micronutrienti e quindi come mutazioni non patologiche diano luogo a modifiche nell'utilizzo dei cibi o a intolleranze alimentari.

-EPIGENETICA DELLA NUTRIZIONE: studia come l'alimentazione o particolari alimenti regolino l'espressione genica e di conseguenza l'attività di specifici enzimi nell'individuo; in questo campo si valuta cioè come i nutrienti inducano riprogrammazioni del metabolismo. Sono comprese in questo campo le modifiche, anche permanenti, che l'alimentazione della madre apporta al metabolismo del feto e quindi al nascituro.

-INGEGNERIA DELLA NUTRIZIONE: è l'applicazione pratica della nutrigenomica e sfrutta i risultati delle precedenti aree di ricerca per manipolare il metabolismo del singolo individuo mediante oculate scelte alimentari nonché per regolare e correggere eventuali difetti metabolici.

Il premio Nobel Rita Levi Montalcini parlando degli obiettivi della medicina ha detto: «Se la durata della vita media è di circa 80 anni, la durata della vita media in salute è in realtà di 50 anni. Riuscire a trasformare questo intervallo di 30 anni in un periodo di vita sana – spiega – significherebbe non solo elevare la qualità della vita delle persone, ma anche liberare risorse importanti del Servizio sanitario nazionale».

La parola «vecchio» è una scure che ancora fino a qualche anno fa poteva calare su un uomo di 60 anni, ma oggi la scienza ha dimostrato quello che l’esperienza e la tradizione ci avevano fatto intuire: l’età anagrafica ha solo un valore burocratico, l’età più veritiera e specchio del processo di invecchiamento è rappresentata dall’età biologica che è la conseguenza di come invecchiano primariamente i tre sistemi cardine del nostro organismo: il sistema nervoso, il sistema endocrino e quello immunitario, che sono intimamente correlati tra loro.

L’invecchiamento infatti è influenzato dalla eredità genetica e da danneggiamenti che noi provochiamo al nostro DNA, indotti da fattori ambientali quali, ad esempio stress, inquinamento, alimentazione poco equilibrata, stile di vita irregolare.

Altri fattori che influenzano il processo di invecchiamento sono le patologie ad esso correlate come le malattie cardiovascolari, il cancro, il diabete, l’artrosi, l’osteoporosi, l’obesità ed il morbo di Alzheimer.

Oggi sappiamo che l’invecchiamento può essere accelerato o rallentato dall’interazione tra le suddette cause e si è calcolato che noi siamo responsabili per ben il 70% del nostro invecchiamento.

Lo sviluppo di una patologia è dovuto soltanto per il 30% ad una predisposizione genetica, il rimanente 70% dipende dalle influenze ambientali e dallo stile di vita adottato, aspetti questi su cui è possibile intervenire.

Se migliorare l’ambiente non dipende soltanto da noi, altrettanto non possiamo dire per lo stile di vita che conduciamo: alimentarci in modo sano e condurre un’adeguata attività fisica sono scelte che soltanto noi possiamo adottare.

È il momento di cambiare e di diventare i veri artefici della nostra salute.

Dobbiamo passare dalla medicina della malattia, caratterizzata tra l’altro da costi elevatissimi, a quella della salute, che inizia sin da quando si è sani e permette di mantenersi sani molto più a lungo. Gli strumenti ci sono, a partire da una corretta informazione e dalla responsabilizzazione dei singoli:
“SANI PER SCELTA, DUNQUE, AFFINCHE' LA PREVENZIONE POSSA DIVENTARE L'EDUCAZIONE CHE CI ACCOMPAGNERA' PER TUTTA LA VITA".


“Bisogna aggiungere vita agli anni più che anni alla vita”
Rita Levi Montalcini