L'IMPORTANZA DI CAMMINARE

10.000 passi al giorno, ovvero camminare per almeno 2 ore nell'arco della giornata, anche in maniera discontinua (Walking), è un consiglio dei cardiologi per prevenire patologie cardiovascolari ed eccesso di peso (10.000 passi corrispondono a circa 6.500-7.000 metri e possono essere misurati con l'apposito "contapassi").

La Società italiana dell' obesità ha individuato in questa attività motoria, svolta per un ora al giorno, la più facile soluzione per combattere il sovrappeso. Analoga raccomandazione viene dall' OMS: per migliorare la salute basta un' ora al giorno di cammino anche non continuativo: proprio 10.000 passi. E poiché un sedentario, fa normalmente - senza neanche accorgersene, si potrebbe dire - 5000 passi al giorno, ecco che il Ministero della Salute, sul suo sito, invita ad aggiungerne 2000.
Camminare fa bene sempre e svariate ricerche ne hanno misurato i benefici.

Uno studio condotto dalla Clinica Pediatrica dell' Università di Verona, pubblicato nel 2005 sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, ha identificato nella camminata costante a 4 Km all' ora, per intenderci la velocità che si tiene quando si porta a spasso il cane, la perfetta andatura "sciogli grasso", cioè quella che consuma la maggiore percentuale di calorie (il 40%) derivante dai grassi.

Che il "walking" abbia un benefico effetto sul sistema cardiocircolatorio è confermato anche da una ricerca effettuata dal Brigham and Women' s Hospital di Boston che evidenzia una precisa correlazione tra movimento fisico e circolazione cardiaca.
Lo studio ha monitorato per 6 anni l' attività fisica e lo stato di salute di 74.000 donne americane tra i 50 e i 79 anni e, in sintesi, ha evidenziato che lo stare seduti ogni giorno per 15 ore è già di per sé un fattore di rischio importante per l' infarto o l' ictus.
Per ridurre questo rischio è necessario muoversi: camminare per almeno due ore e mezzo la settimana (circa 30.000 passi) riduce il pericolo di cardiopatie e ictus di quasi un terzo.

Un' influenza altrettanto positiva è quella che si riscontra a livello del sistema simpatico: camminare con continuità abbassa la pressione e il ritmo del battito cardiaco, allontanando un altro disturbo molto diffuso, l' ipertensione arteriosa, responsabile del lento logorio delle arterie e della predisposizione a episodi anginosi, infarto miocardico e ischemie cerebrali.

Per quanto riguarda il consumo calorico nel cammino (ma anche nella corsa) il parametro che va preso come riferimento è la distanza percorsa. Nel nostro caso 10.000 passi, ovvero 6.500-7.000 metri.


Calorie consumate nel cammino o nella corsa
(E. Arcelli)
1 Cal x Peso corporeo (Kg) x Distanza percorsa (Km)
Esempio:
Persona di 70 Kg. che percorre 7 Km.:
70 x 7 = 490 calorie


Dalla formula di E. Arcelli si deduce che chi desidera essenzialmente "bruciare" i grassi non deve obbligatoriamente scegliere una attività motoria ad elevato impegno fisico.

Pertanto:
1) IL SEMPLICE CAMMINARE A LUNGO (Walking) può dare un notevole contributo, se unito ad una corretta alimentazione, al dimagrimento o al mantenimento del peso corporeo ottimale.
2) IL CAMMINARE A LUNGO CON PASSO SUFFICIENTEMENTE VELOCE (Fitwalking) consente di percorrere, a parità di tempo, una distanza maggiore del semplice cammino. Di conseguenza aumentano le calorie consumate.

Il walking è una attività semplice, adatta a tutti, che non richiede un impegno particolare, ma che può prevenire e, in alcuni casi risolvere, problemi metabolici, cardiovascolari, posturali, pressori. Allontana il rischio di osteoporosi, di diabete, di ictus e infarto.
E tutto questo con soli 5000 passi in più al giorno rispetto a quelli abituali!

A quanto esposto va aggiunto che possono trarre vantaggi dal WALKING e FITWALKING molte persone alle quali è preclusa la possibilità di effettuare una attività di fitness e cardiofitness tradizionale a causa di forte sovrappeso (eccessivo carico sulle articolazioni del ginocchio, caviglia e piede), di particolari patologie cardiache e respiratorie, di patologie degli arti inferiori, di osteoporosi, ecc.).

A contare con esattezza il numero di passi che si compiono ci pensa il CONTAPASSI, altrimenti detto pedometro. Il contapassi usa un sensore che registra ogni passo compiuto.